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LONDRA - Itinerario 2
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Dai musei di South Kensington a quelli assai meno impegnativi di Marylebone, dalle vetrine di Knightsbridge, ai negozi esclusivi di Bond Street e Regent Street, fino ai grandi magazzini di Oxford Street e alle bancarelle di Portobello Road. E poi l'elegante Mayfair, la folla di Piccadilly Circus, il verde di alcuni dei più bei parchi londinesi. 1) Knightsbridge e Brompton - Per molti Knightsbridge è sinonimo di Harrods, forse il grande magazzino più celebre al mondo, restauranto in stravagante stile simil-egizio da''attuale proprietario Al-Fayed. Ma sia il viale di Knightsbridge vero e proprio, che costeggia il lato meridionale di Hyde Park, sia l'adiacente Brompton Road, che attraversa il quartiere omonimo, notevole per le dimore in stile Reggenza, hanno molto altro da offrire quanto a shopping di lusso. 2) Victoria and Albert Museum - E' l'elemento di maggior rilievo nell'ampio complesso museografico che fa di South Kensington il Museumland per eccellenza. Fondato nel 1852 come Museum of Manufactures, vide le proprie collezioni arricchirsi a ritmo vertiginoso, sino a richiedere la costruzione dell'attuale, mastodontica sede (1899-1909) nonché l'occupazione d'un edificio attiguo, divenuto la Henry Cole Wing. E' previsto un ulteriore - e assai discusso - ampliamento su progetto di Daniel Libeskind, architetto assurto a fama mondiale con il Museo Ebraico di Berlino. L'offerta del più grande, eclettico e labirintico museo d'arti decorative del mondo (sette miglia di gallerie e quasi quattro milioni di pezzi) è tale che sarà giocoforza selezionare, documentandosi all'ingresso. Da non perdere: i cartoni di Raffaello, la Photography Gallery, la Dress Collection, la sterminata collezione d'arte indiana, le ricche British Galleries, di recente riordinate, con il celebre letto di Ware, la scrivania di Enrico VIII e l'abito di nozze di Giacomo II; gli objets d'art delle Twentieth Century Galleries, la Jewellery Collection, le opere di Constable e di Rodin. Interessanti le mostre temporanee, spesso a pagamento. Merita affacciarsi al pianterreno alle tre sale da pranzo originali: la Green Dining Room o Morris Room disegnata da William Morris in collaborazione con Edward Burne-Jones, la Gamble Room e la Poynter Room. Da evitare il caffè e il ristorante all'aperto nel Pirelli Garden. 3) Natural History Museum - Uno smisurato diplodoco occupa l'ingresso del museo più amato dai bambini: non a caso, la Dinosaur Gallery, con giganteschi scheletri e video emozionanti, è la maggiore attrazione delle Life Galleries, dedicate a zoologia, botanica e paleontologia. Multimedialità e interattività dominano lo spazio intitolato all'ecologia, così come le spettacolari Earth Galleries (ingresso da Exhibition Road), dedicate alla storia e alla vita della Terra, con un inquietante simulatore di terremoti. 4) Science Museum - Il cammino della scienza e della tecnica, attraverso chimica, fisica, astronomia, medicina, telecomunicazioni, informatica e viaggi spaziali, illustrato con dovizia d'oggetti, modelli e presentazioni multimediali. E' consigliabile informarsi all'ingresso su mostre temporanee, dimostrazioni e spazi riservati ai bambini (sono numerosi, e adatti a varie età). La Wellcome Wing registra le novità scientifiche, la galleria Making the Modern World esibisce icone del progresso dal 1750 a ogggi, tra cui la locomotiva Rocket di Stephenson (1829), e oggetti d'uso quotidiano che hanno cambiato il mondo. 5) Royal Albert Hall - Sotto l'enorme lucernario, si trova una grande sala di forma ellittica, con una capacità di ben 8.000 posti, costruita nel 1867-1871 per ospitare concerti, spettacoli e manifestazioni di vario genere. Alfred Hitchcock vi ambientò la scena più emozionante del suo celebre film L'uomo che sapeva troppo. 6) Kensington Palace and Gardens - Costruito nel 1605, appartenente al Conte di Nottingham, fu acquistato nel 1689 da Guglielmo III, che lo fece ingrandire da C.Wren: il palazzo fu residenza reale fino al 1770. Nel 1819 vi nacque la regina Vittoria. Di recente vi abitò Lady Diana. Benché resti in parte residenza privata di diversi parenti di Elisabetta II, si possono visitare gli State Apartments, con mobilio d'epoca, e la Royal Ceremonial Dress Collection, con abiti di gala dal Settecento ai giorni nostri. Il grande parco (Kensington Gardens, aperti dall'alba al tramonto) confina con Hyde Park. Vi si trovano il Round Pond, laghetto che in passato ospitava le tartarughe destinate alla nota zuppa, e la celeberrima statua di Peter Pan. Nella Orangerie, padiglione settecentesco disegnato da Hawksmoor, allievo di Nash, si può gustare un tè. Da una tea-house restaurata è invece ricavata la Serpentine Gallery, nota per le eccellenti mostre d'arte contemporanea. 7) Portobello Road - A nord-ovest dei Kensington Gardens, il quartiere trendy di Notting Hill esalta la propria natura multietnica nel Carnival (ultimo week-end d'agosto) ai ritmi dei Caraibi. La grande attrazione del rione sono le bancarelle e i negozietti di Portobello Road. 8) Hyde Park - A ovest dei Kensington Gardens si estende il vasto Hyde Park, un tempo reale riserva di caccia, aperto al pubblico da Giacomo I ai primi del Seicento. Nel 1851 vi fu tenuta la Great Exhibition. Si può passeggiare per i vialetti punteggiati di statue, correre, pedalare, cavalcare lungo Rotten Row, o poltrire lontani dal frastuono metropolitano. L'ampio Serpentine Lake, creato nel 1730, offre l'opportunità di nuotare, vogare e pescare. Nell'angolo verso Oxford Street, ove troneggia l'imponente Marble Arch, disegnato da Nash nel 1828, si trovava sino al 1783 il patibolo di Tyburn, che attirava grandi folle per le esecuzioni. Nei paraggi, su Park Lane, s'incontra il leggendario Speaker's Corner, simbolo della libertà di parola, oggi ridotto ad arengo per improvvisati predicatori. 9) Apsley House - Alla punta meridionale di Hyde Park si erge una magione con uno straordinario indirizzo: 1 London. Costruita nel 1771-1778 per il barone di Apsley, fu in seguito acquistata e ampliata dal duca di Wellington. L'interno mantiene gli arredi originari. Notevoli i ricchi servizi da tavola in porcellana e soprattutto un servizio in argento di oltre 100 pezzi, opera di artigiani portoghesi. Nel vestibolo una imponente statua di Napoleone, del Canova. Parte del palazzo è ancora abitata dai discendenti del duca. dal vicino Wellington Arch, eretto nel 1826 per commemorare la vittoria su Napoleone, si vedono i giardini privati di Buckingham Palace. 10) Piccadilly - Nell'intenso traffico di quest'ampia strada, che partendo da Hyde Park costeggia Green Park, un'oasi di tranquillità sono le arcades, gallerie pedonali fiancheggiate da negozi esclusivi. La più elegante è la Burlington Arcade, costruita nel 1819: vi è vietato correre, fischiare, cantare o comunque comportarsi senza il giusto decoro!. Nella adiacente Burlington House ha sede la Royal Academy of Arts. Oltre a una preziosa collezione, con la Madonna Taddei, bassorilievo di Michelangelo, e dipinti di Gainsborough, Turner e Constable, esposta nelle John Madejski Fine Rooms, di recente riportate allo splendore originario, ospita belle mostre temporanee. Quasi di fronte, lo storico Ritz Hotel rivela il proprio lusso a chi vi si reca per l'afternoon tea. Spendendo meno si può invece gustare il tè da Fortnum & Mason, celebre casa fondata nel 1770 da un servitore di Giorgio III e nota per le delizie gastronomiche e per i raffinati cesti da picnic. Dall'orologio sulla facciata, allo scoccare dell'ora, emergono due servitori in livrea che reggono l'uno un candelabro e l'altro un vassoio con una tazza di tè. 11) Piccadilly Circus - Chi non ha presente le grandi insegne luminose di questa piazza, sempre congestionata di traffico?. Al centro la statua di Eros (1893) ricorda il conte di Shaftesbury, filantropo vittoriano. Sulla piazza affacciano alcuni Megastores, i rinomati (per motivi diversi) Criterion Restaurant e Criterion Theatre, e il Trocadero, centro commerciale con giochi, videogiochi, cinema e Segaworld, dove imperversa la realtà virtuale. 12) Mayfair - Posto tra Hyde Park e Soho, è da sempre uno dei quartieri più esclusivi di Londra. Belle le sue piazze, come l'ampia Grosvenor Square e la più raccolta Berkeley Square. Vi si trovano alberghi storici, come il Claridge's, il Brown's e The Connaught: anche senza alloggiarvi, se ne può godere l'atmosfera grazie al rito del tè: costa caro ma sono soldi ben spesi. 13) Regent Street - Tracciata nel 1820 da John Nash fra St.James's e Regent's Park, a mò di trincea tra Mayfair e Soho, conserva - dopo le estese ricostruzioni degli anni venti - l'aspetto originario nella curva del Quadrant, col café Royal che fu ritrovo del bel mondo fra il 1890 e la Grande Guerra. 14) Bond Street - Fra gli austeri negozi che ne hanno fatto la fama, sartorie, antiquari, gallerie d'arte e gioiellerie, spuntano le vetrine di griffe internazionali. Si divide in New Bond Street e Old Bond Street: in New Bond hanno sede, tra l'altro, le case d'aste Sotheby's, fondata nel 1744, e Phillips. 15) Oxford Street - Tre chilometri di traffico e negozi, alcuni dei quali interessanti, specie nel settore musicale. Nell' HMV Megastore, il più grande della catena, spiccano i settori della world music e del classico (con pregiati dischi in vinile), mentre nel Virgin Megastore, oltre a cd vi sono magliette, poster e video. Si trovano qui anche alcuni dei maggiori Department Stores di Londra. I punti di forza di John Lewis sono casalinghi, arredo e merceria. L'enorme Selfridges, aperto nel 1909, eccelle in moda, cosmetici e gastronomia internazionale. Debenhams offre abbigliamento di griffe rinomate, mentre Marks & Spencer ha alimentari con ottimi cibi pronti, abbigliamento e casalinghi. 16) Marylebone - A nord di Oxford Street, il quartiere conserva buona parte dell'originaria compostezza settecentesca. Si trova facilmente qualche negozio interessante fra i tanti che ne punteggiano le ampie arterie: Great Portland Street, Marylebone High Street, Baker Street e l'aristocratica Portland Place, aperta nel 1774. 17) Regent's Park - A nord di Marylebone si stende l'ampio Regent's Park, reale riserva di caccia fino al 1828. Il genio di J.Nash traluce dalla sistemazione paesaggistica ben conciliata con l'invenzione architettonica: ne fa fede la neoclassica Cumberland Terrace, il più aggraziato fra gli edifici prospicienti il lungo Outer Circle. Oltre al Boating Lake vi sono vari impianti sportivi: dentro l'Inner Circle vi sono i Queen Mary's Gardens e l'Open Air Theatre. Il parco ospita anche lo Zoo di Londra, fondato nel 1826.
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