|
LONDRA - Itinerario 3
Ricerca personalizzata
Se fra Trafalgar Square e Covent Garden la concentrazione dei turisti raggiunge il massimo, un motivo ci sarà: i capolavori della National Gallery, il volto della storia che ci fissa dalle pareti della National Portrait Gallery, i banchi e i saltimbanchi di Covent Garden?. E che dire della miriade di tesori del vicino British Museum?. Ma anche il severo Strand e Fleet Street hanno molto da offrire, e poi ci portano nella City, antico nucleo della città, risorto dopo il Great Fire del 1666. 1) Trafalgar Square - L'ampia Trafalgar Square fu disegnata da J.Nash (1830), mentre la balconata del lato nord fu realizzata dieci anni dopo da C.Barry. La piazza commemora la vittoria navale (1805) riportata sui francesi da Nelson, effigiato nella statua in cima alla colonna (52 mt.) vegliata da leoni bronzei disegnati da Landseer. E' qui che si svolgono le grandi manifestazioni politiche, ma anche una scatenata festa ogni capodanno. 2) National Gallery - Sul lato settentrionale di Trafalgar Square la National Gallery (1838) è una delle più ricche collezioni pittoriche del mondo (oltre 2200 dipinti), formatasi a partire dal 1828. 3) National Portrait Gallery - Adiacente alla National Gallery, raccoglie circa diecimila ritratti e autoritratti, oltre a ritratti fotografici per i tempi più recenti. Costituisce una rassegna di storia britannica dal XIII sec. ai nostri tempi (con l'unico ritratto di Shakespeare dal vivo) ordinata cronologicamente. Si inizia salendo con la scala mobile fino al secondo piano, per scendere piano per piano fino ai nostri giorni. 4) St.Martin-in-the-Fields - Posta sul lato di nordest della piazza, la chiesa d'origine duecentesca fu riedificata nel 1726 da J.Gibbs. Ha un elegante colonnato corinzio, e l'interno è a tre navate, con sulla sinistra il palco reale: infatti è la chiesa parrocchiale di Buckingham Palace. Sono celebri i suoi gratuiti lunchtime concerts e quelli serali a lume di candela. 5) Soho - A lungo Soho è stato sinonimo di svaghi proibiti e prostituzione, ma negli ultimi anni il quartiere ha cambiato carattere: i locali a luci rosse ci sono ancora, ma sono affiancati da ristoranti, bar e club alla moda. Sempre animato, offre lo shopping di Old Compton Street, musica d'ogni genere (soprattutto jazz), ristoranti per tutti i gusti, l'abbigliamento un tempo "alternativo" di Carnaby Street, mito degli anni sessanta, o i sexyshop di Brewer Street. In Leicester square, perpetuamente inondata di turisti, un punto di riferimento è il chiosco che vende a metà prezzo biglietti per gli spettacoli del giorno. 6) Covent Garden - Sempre più affollata di turisti, la piazza dove Eliza Doolittle vendeva fiori e incontrò il suo pigmalione accoglie oggi negli ottocenteschi padiglioni vetrati del Covent Garden Market negozi e ristoranti, banchi d'abbigliamento, artigianato e antiquariato. Tutt'intorno artisti da strada di ogni genere. 7) Bloomsbury - Il quadrilatero tra Gower Street, Euston Road, Gray's Inn Road e Theobald's Road, con eleganti piazze (tra cui la neoclassica Bedford Square), è il quartiere della cultura: oltre all'università e al British Museum vi hanno sede importanti istituti e case editrici. Nei primi decenni del novecento si incontrarono qui numerosi artisti e intellettuali, tra cui gli scrittori Virginia Woolf, Lytton Strachey, la pittrice Vanessa Bell e l'economista John Maynard Keynes, formando il cosiddetto Bloomsbury Group. 8) British Museum - Poco meno di 7 milioni di visitatori l'anno percorrono più di 4 chilometri di gallerie, traboccanti statue e antichità di ogni genere. Creato nel 1753, vide le proprie collezioni accrescersi al punto da esigere la costruzione dell'attuale sede a partire dal 1831. In occasione dei 250 anni di vita (2003) sono stati intrapresi ingenti lavori di restauro. Al posto della British Library, trasferita a Euston, vi è ora la Great Court, grande cortile circolare coperto, con Information Desk, negozi, luoghi di ristoro. La storica reading Room è stata conservata ed è aperta ai visitatori. Visitare il BM è un'impresa: al banco nella corte sono disponibili informazioni (anche su mostre temporanee), guide e orari delle visite guidate. 9) Strand - Fra Westminster e la City, lo Strand, un tempo lambito dal Tamigi, allinea uffici e negozi. In una via laterale, il grandioso Savoy Hotel, sorto nel 1889 e assurto a fama mondiale sotto la guida di César Ritz, anche per la cucina, ispirata dal genio di Escoffier. Lungo il Tamigi corre dal 1874 il Victoria Embankment, nei cui giardini si erge il Cleopatra's Needle, obelisco di granito rosa proveniente da Eliopoli (1475 a.C.) fiancheggiato da sfingi vittoriane. 10) Somerset House - Oltre a uffici governativi, caffè e ristoranti, l'imponente palazzo settecentesco ospia tre gallerie di rilievo. La più importante è senza dubbio la Courtauld Institute Gallery, che vanta una pregevolissima raccolta di dipinti dal XIV al XX sec., in cui spiccano lavori di L.Lotto, Bruegel, Rubens, Tiepolo e Goya, celebri opere di maestri impressionisti (una per tutte: il Bar des Folies-Bergère di Manet) e postimpressionisti, con Cézanne. Di grande interesse le mostre temporanee. Affascinante è la Gilbert Collection, dedicata all'arte decorativa, con argenti, tabacchiere e mosaici. Le Hermitage Rooms espongono a rotazione e a caro prezzo opere provenienti dall'Hermitage di San Pietroburgo. 11) Fleet Street - Prolungamento dello Strand, sino agli anni ottanta sede di molti quotidiani: oggi vi rimangono solo gli uffici di Reuters e France Press. Verso la City svetta il campanile di St.Bride's, di Wren. 12) Lincoln's Inn - I quattri Inns of Court, tra Holborn e Fleet Street, sono istituzioni di origine medievale destinate alla formazione dei barristers, avvocati ammessi alle corti superiori. Ancora oggi i barristers londinesi vi hanno i loro studi, e quindi molti edifici non sono aperti al pubblico. Furono gravemente danneggiati durante la guerra. Il complesso del Lincoln's Inn è quello meglio conservato, con la Old Hall (XV sec.), la Chancery Lane Gatehouse (XVI) e la seicentesca cappella di Inigo Jones. Sul lato opposto di Chancery Lane i London Silver Vaults hanno oltre 40 negozi d'argenteria dal settecento ad oggi. Il vicino Gray's Inn è stato ampiamente restaurato nel dopoguerra. 13) The Temple - Malgrado l'evidente ricostruzione postbellica, è gradevole aggirarsi tra i cortili del vasto complesso che ospita due Inns of Court, Middle Temple e Inner Temple. Quest'ultimo racchiude la Temple Church, fondata nel XII sec. dai templari e molto rimaneggiata nell'ottocento. Conserva effigi in marmo dei templari e un bel portale normanno. Nel Middle Temple, l'ampia Middle Temple Hall del 1573 sfoggia un magnifico soffitto di quercia e pareti rivestite di legno. 14) St.Bartholomew the Great - Fondata nel XII sec., è una delle chiese più antiche di Londra. Gran parte della navata fu demolita nel XVI sec., quando la chiesa cadde in disuso. Restaurata nell'ottocento, conserva maestosi archi normanni. 15) Barbican - Questo sgraziato complesso residenziale degli anni settanta ospita dal 1982 il Barbican Arts Centre, con la Concert Hall, due teatri, cinema e spazi espositivi. Il nome del complesso e quello della strada che lo costeggia (London Wall), ci ricordano che qui si ergevano mura e fortificazioni romane. 16) St.Paul's Cathedral - Pantheon delle glorie militari britanniche e simbolo della volontà di sopravvivenza della città, soprattutto da quando è scampata miracolosamente ai bombardamenti dell'ultima guerra, l'attuale St.Paul's è la quinta cattedrale a sorgere su questo sito. La precedente, Old St.Paul's, fu incenerita nel 1666 dal Great Fire. Wren, incaricato della ricostruzione, seppe conferirle armonia e sostanziale unità stilistica, riuscenda a vederla finita (1711). La classica facciata a doppio colonnato corinzio, introdotta dall'ampia scalinata, è inquadrata da due torri: la Clock Tower, a destra, alberga Great Paul, enorme campana di 17 tonnellate. L'interno, a tre navate, è popolato di statue e monumenti commemorativi, tra cui quelli di Nelson e Wellington, con altri eroi delle guerre napoleoniche. Nel coro spiccano gli stalli secenteschi magnificamente intagliati: la statua del poeta John Donne avvolto nel sudario è l'unico manufatto superstite di Old St.Paul's. La cupola, alta 111 metri, è affrescata a trompe-l'oeil: dal transetto meridionale si sale alla Whispering Gallery (così detta perché si può udire un mormorio da un lato all'altro della cupola). Salendo ancora, si esce nella Stone Gallery: il panorama è superato solo da quello che si gode dalla Golden Gallery, all'altezza della lanterna, dopo 530 scalini. Nella vasta cripta vi è il grande sarcofago di Nelson, mentre nel cosiddetto Artists' Corner riposano lo stesso Wren e i pittori Reynolds, Turner e Millais. 17) Bank of England - Nel cuore della City, i colonnati neoclassici della Mansion House, residenza del Lord Mayor, e del Royal Exchange, storica sede della borsa (ora in un moderno edificio adiacente), fanno ala alla mitica Bank of England, fondata nel 1694. Assai danneggiata durante la guerra, mantiene solo in parte le forme dategli da John Soane fra il 1788 e il 1833: un'idea della sistemazione originale la dà lo Stock Office ricostruito nel Bank of England Museum, che ripercorre la storia dell'istituto. Nella vicina Gresham Street, la Guildhall, storica sede, anch'essa in gran parte ricostruita, della municipalità londinese, è oggi teatro di banchetti e cerimonie. A parte il pastiche pseudomedievale della vasta Great Hall, interessanti sono la raccolta d'arte della Guildhall Art Gallery e il Clock Museum, con oltre 600 orologi antichi e rari. 18) The Monument - Alla fine di Cannon Street, una spoglia colonna dorica coronata di fiamme in bronzo dorato, eretta da Wren nel 1677, ricorda il Great Fire che cancellò gran parte di Londra nel 1666. Una scala a chiocciola (311 gradini) conduce alla cima della colonna, alta 61 metri.
homepage - mappa di londra - notizie utili - appartamento londra - albergo londra - biglietti aerei londra - autonoleggio londra - mappa del sito - scrivici - network
|